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26 novembre 2021
Sentenza n. 36362/2021 del 23.11.2021

La sentenza n. 36362/2021 del 23.11.2021 emessa dalla Corte Suprema di Cassazione ha confermato il proprio orientamento in tema di imposte sui redditi ritenendo l’assoluta incompatibilità tra la qualità di lavoratore dipendente di una società di capitali e la carica di presidenza del consiglio di amministrazione o di amministratore unico della stessa, in quanto il cumulo nella stessa persona dei poteri di rappresentanza dell’ente sociale, di direzione, di controllo e di disciplina rende impossibile quella diversificazione delle parti del rapporto di lavoro e delle relative distinte attribuzioni che è necessaria perché sia riscontrabile l’essenziale ed indefettibile elemento della subordinazione, con conseguente indeducibilità dal reddito della società del relativo costo da lavoro dipendente. 

La qualifica di amministratore di una società di capitali, invece, è compatibile con quella di lavoratore subordinato della stessa, laddove sia accertato in concreto lo svolgimento di mansioni diverse da quelle proprie della carica sociale rivestita, con l’assoggettamento ad un effettivo potere di supremazia gerarchica e disciplinare. 

Marazzi & Associati è lieta di condividere la sentenza in allegato. 

Per ulteriori informazioni contattare Alessia Marsegaglia: a.marsegaglia@madv.eu

Sentenza
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